Famiglie
Calendario scolastico
Il calendario scolastico regionale definisce le date di inizio e termine delle lezioni, i giorni delle vacanze natalizie e pasquali, nonché le ulteriori sospensioni delle attività didattiche, ai quali andrà sottratta la festa del santo patrono se coincidente con un giorno di lezione.
Sono considerate festività scolastiche obbligatorie per tutte le scuole di ogni ordine e grado: tutte le domeniche, le festività nazionali e la festività locale del santo patrono.
Gli istituti scolastici possono variare la data di inizio delle lezioni ed individuare altri giorni di sospensione delle attività didattiche, garantendo il numero di giorni di lezione necessari per la validità dell’anno scolastico.
| Inizio delle lezioni Scuola dell’Infanzia | Lunedì 8 settembre 2025 |
| Termine delle lezioni Scuola dell’Infanzia | Martedì 30 giugno 2026 |
| Inizio delle lezioni Scuola Primaria e Secondaria di I Grado | Lunedì 15 settembre 2025 – Scuole di Binasco Martedì 16 settembre 2025 – Scuole di Moncucco |
| Termine delle lezioni Scuola Primaria e Secondaria di I Grado | Lunedì 8 giugno 2026 |
| Festività e sospensione lezioni Scuole di BINASCO | |
| Tutte le domeniche | |
| Tutti i sabati | |
| Lunedì 29 settembre 2025 | S. Patrono |
| Sabato 1 novembre 2025 | Ognissanti |
| Lunedì 8 dicembre 2025 | Festa dell’Immacolata |
| Da lunedì 22 dicembre 2025 a martedì 6 gennaio 2026 | Vacanze natalizie |
| Lunedì 16 febbraio e martedì 17 febbraio 2026 | Carnevale romano |
| Da giovedì 2 aprile a martedì 7 aprile 2026 | Vacanze pasquali |
| Sabato 25 aprile 2026 | Festa della Liberazione |
| Venerdì 1 maggio 2026 | Festa del lavoro |
| Lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno 2026 | Festa della Repubblica |
| Festività e sospensione lezioni Scuole di MONCUCCO DI VERNATE | |
| Tutte le domeniche | |
| Tutti i sabati | |
| Lunedì 15 settembre 2025 | S. Patrono |
| Sabato 1 novembre 2025 | Ognissanti |
| Lunedì 8 dicembre 2025 | Festa dell’Immacolata |
| Da lunedì 22 dicembre 2025 a martedì 6 gennaio 2026 | Vacanze natalizie |
| Venerdì 20 febbraio e sabato 21 febbraio 2026 | Carnevale ambrosiano |
| Da giovedì 2 aprile a martedì 7 aprile 2026 | Vacanze pasquali |
| Sabato 25 aprile 2026 | Festa della Liberazione |
| Venerdì 1 maggio 2026 | Festa del lavoro |
| Lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno 2026 | Festa della Repubblica |
Glossario: le parole della Scuola
Come orientarsi tra le parole della scuola?
Sigle (acronimi), abbreviazioni, linguaggio tecnico, nuova terminologia possono disorientare.
Con questa pagina cerchiamo di facilitare l’orientamento di chi non vive quotidianamente nel mondo della scuola.
Alternanza scuola-lavoro
Modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, nei Licei, negli Istituti Tecnici, negli Istituti Professionali e nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale, per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.
I percorsi in alternanza devono essere attuati, negli istituti tecnici e professionali per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, di almeno 400 ore e, nei licei, per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio.
Anno di formazione e prova
Il personale docente ed educativo neoassunto è sottoposto al periodo di formazione e di prova, il cui positivo superamento determina l’effettiva immissione in ruolo. Il superamento del periodo di Formazione e di prova è subordinato allo svolgimento del servizio effettivamente prestato per almeno centottanta giorni, dei quali almeno centoventi per le attività didattiche.
Il personale docente ed educativo in periodo di formazione e di prova è sottoposto a valutazione da parte del dirigente scolastico, sentito il comitato per la valutazione, sulla base dell’istruttoria di un docente al quale sono affidate dal dirigente scolastico le funzioni di tutor.
In caso di valutazione negativa del periodo di formazione e di prova, il personale docente ed educativo è sottoposto ad un secondo periodo di formazione e di prova, non rinnovabile.
ANSAS
Abbreviazione Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica. E’ il soggetto promotore di ricerca educativa ed innovazione didattica. L’ANSAS si occupa di formazione del personale docente, ata e dirigente scolastico, prevede attività per sviluppare la collaborazione internazionale di scuole e università, realizza attività di monitoraggio dei principali fenomeni del sistema scolastico nazionale, documentando i processi e le esperienze di innovazione, collabora con le Direzioni generali del Ministero al fine di realizzare, in particolare, le attività di formazione in ingresso e in servizio del personale scolastico, i progetti di cooperazione internazionale e comunitaria, la banca dati dell’istruzione per gli adulti.
ATA
Abbreviazione personale Amministrativo Tecnico Ausiliario – Assistente Tecnico, Amministrativo e Collaboratore Scolastico.
ATP
Acronimo di Ambito territoriale per la provincia di … In passato l’AT era denominato Provveditorato agli Studi. E’ l’articolazione territoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR).
BES
Acronimo di Bisogni Educativi Speciali. Indica una vasta area di alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni.
Biennio
I primi due anni di Scuola Superiore, che costituiscono un periodo scolastico equivalente e orientativo, con molte materie comuni a diversi tipi di scuole.
C.C.N.L.
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, sottoscritto dall’ARAN e dalle confederazioni sindacali, regola le materie relative al rapporto di lavoro ed alle relazioni sindacali.
CO
Acronimo di Concorso Ordinario.
I nuovi CPIA
Tutti i “vecchi” centri territoriali per l’educazione degli adulti (CTP) e i corsi serali per il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore hanno cessato di funzionare il 31 agosto 2015.
Il DPR n. 263 del 29 ottobre 2012 ha definito l’assetto organizzativo e didattico dei Centri Provinciali d’Istruzione per gli Adulti (CPIA).
CFP
Acronimo di Centri di Formazione Professionale, strutture gestite dalla Regione, dai Comuni o da altri enti convenzionati con le Regioni, dove si svolgono corsi di formazione professionale, al termine dei quali viene rilasciato un attestato di qualifica professionale triennale, di qualificazione, di specializzazione o di aggiornamento.
Classi aperte
Rispetto alle classi tradizionali, caratterizzate da un gruppo fisso di alunni, le classi aperte permettono di spezzare temporaneamente l’unità di tale gruppo, indirizzando gli alunni in classi diverse o appositamente progettate, tenendo conto delle conoscenze individuali maturate da ciascun alunno e dalle rispettive capacità di apprendimento.
CLIL
Metodologia per l’insegnamento in lingua straniera di discipline non linguistiche (DNL).
Collegio dei docenti
Il Collegio dei docenti è un organo collegiale annuale con varie competenze ed è composto da tutto il personale insegnante in servizio alla data di convocazione.
Competenze
Insieme di risorse (conoscenze, abilità, attitudini) di cui un individuo deve disporre per poter essere inserito adeguatamente in un contesto lavorativo, e più in generale per affrontare il proprio sviluppo personale e professionale.
Consiglio di classe
Nelle scuole medie inferiori è composto da tutti i docenti della classe e da 4 rappresentanti dei genitori; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente facente parte del consiglio, da lui delegato. Nelle scuole secondarie superiori, il consiglio di classe è composto da tutti i docenti della classe, da 2 rappresentanti dei genitori e 2 rappresentanti degli studenti; è presieduto dal dirigente scolastico o da un docente del consiglio da lui delegato.
Consiglio d’Istituto
Organo collegiale a livello di istituto, composto dai rappresentanti dei docenti, del personale ATA, dei genitori, degli alunni (solo per le scuole superiori) e dal Dirigente Scolastico. Il Consiglio d’Istituto è dotato di autonomia amministrativa e ha, principalmente, il potere di deliberare, su proposta della Giunta Esecutiva, per ciò che riguarda l’organizzazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità finanziarie.
CPIA
Istituiti con DPR n. 263 del 29 ottobre 2012 sostituiscono i CTP (Centro Territoriale Permanente)
Il CPIA (acronimo per Centro Provinciale per l’Istruzione in età Adulta) è un ente che per definizione deve valorizzare la territorialità (ambiente, valori, tessuto produttivo, tradizioni, simboli, ecc.) ed essere servizio per tutti i cittadini adulti che vi abitano, nella soddisfazione dei loro bisogni educativi e formativi.
Credito formativo
Attestazione di un percorso formativo che certifica l’acquisizione di una determinata abilità o conoscenza, che consente di svolgere solo alcuni moduli formativi per il raggiungimento di uno specifico obiettivo formativo.
CTI
Centro Territoriale per l’Inclusione
CTS
Centro Territoriali di Supporto alle Tecnologie Informative per l’inclusione scolastica
Curricolo
Piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica compone il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali stabilite a livello nazionale, quelle fondamentali alternative tra loro, quelle integrative e gli spazi di flessibilità.
Centri di Promozione della Legalità (CPL)
13 (uno per ogni provincia, a Milano sono due, uno per la città e uno per il territorio provinciale) reti di scuole ed enti, associazioni, istituzioni e imprese del territorio guidate da una scuola capofila, nate con decreto direttoriale prot. 243/2015, in seguito alla firma della Convenzione con Regione Lombardia prot. 0020303/2014. I CPL si occupano in particolare dei temi della corruzione e della criminalità organizzata.
DAD
Didattica a Distanza è una forma di didattica che avviene senza la presenza degli insegnanti e degli studenti in aula, avvalendosi piuttosto di strumenti online. Il termine si contrappone alla didattica in presenza, che è invece caratterizzata dalla presenza fisica degli studenti e degli insegnanti nelle aule.
Dati Giudiziari
I dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all’articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale.
Dati Identificativi
Sono i dati personali che permettono l’identificazione diretta dell’interessato.
Dato Personale
Qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale.
Dati Sensibili
I dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale.
Debito formativo
L’alunno/a che presenti insufficienze nello scrutinio intermedio o finale viene considerato in “debito formativo” ed è tenuto a seguire le iniziative di recupero proposte dal Consiglio di Classe e a sottoporsi alle relative verifiche di recupero del debito.
In particolare “per gli studenti che allo scrutinio finale presentino insufficienze in una o più materie il Consiglio di classe valuterà la possibilità dello studente di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro la fine dell’anno scolastico (ossia entro il 31 agosto dell’anno di riferimento) mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero.”(O.M. 92 art.6, c. 3) In tal caso all’albo dell’istituto verrà riportato sul tabellone dei voti la dicitura “sospensione del giudizio” e la scuola comunicherà alle famiglie, per iscritto, le decisione assunte, indicando le specifiche carenze rilevate e i voti di tutte le discipline, insieme agli interventi didattici finalizzati al recupero, le modalità e i tempi delle relative verifiche.
Didattica integrata
impianto metodologico che si basa su una didattica per progetti curricolari in cui le aree disciplinari rappresentano il bagaglio strumentale per affrontare un percorso progettuale volto a far acquisire agli studenti le competenze trasversali di cittadinanza.
DDI
si tratta di una modalità didattica che integra momenti di insegnamento a distanza (svolti su piattaforme digitali) ad attività svolte in presenza, in classe o in altri ambienti della scuola. Un mix di stili, un fluido scorrere di conoscenza tra l’aula fisica e l’aula virtuale.
La DDI è quindi una tendenza che interessa in questo momento particolarmente complesso per le scuole secondarie di secondo grado, soprattutto quelle di indirizzo tecnico e che ripongono nei laboratori di indirizzo risorse chiave fondamentali per l’apprendimento, ma che potrebbe toccare sempre più da vicino anche gli istituti comprensivi – e quindi le scuole primarie e secondarie di primo grado – qualora le misure restrittive per la sicurezza e la protezione dei cittadini dovessero subire un ulteriore giro di vite.
È facile che questo nuovo acronimo spaventi, ma non è nulla di complesso, abbiamo affrontato ben di peggio in questo 2020! Cerchiamo quindi di capire insieme cos’è la didattica integrata digitale (DID), quali sono le differenze rispetto alla Didattica a Distanza (DAD), oltre a delineare esempi e modelli per sviluppare un piano per la didattica digitale integrata.
Diploma di maturità (ex)
Denominazione non più in uso, sostituita da Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore: è la prova finale che conclude il corso di studi della scuola superiore italiana.
Diritto-dovere all’istruzione e alla formazione (d. lgs. 15 aprile 2005, n.76)
La riforma del sistema di istruzione e formazione prevista dalla legge 28 marzo 2003, n. 53 ridisegna ed amplia l’obbligo scolastico (che aveva durata novennale) e l’obbligo formativo, assicurando a tutti il diritto-dovere all’istruzione ed alla formazione per almeno 10 anni o comunque fino al conseguimento di una qualifica professionale entro il diciottesimo anno di età. L’esercizio di tale diritto-dovere ha inizio con l’iscrizione alla prima classe della scuola primaria e prosegue in uno dei percorsi del secondo ciclo fino al conseguimento del diploma liceale o di un titolo o qualifica professionale di durata almeno triennale.
Documenti di rito docenti neo-immessi immessi in ruolo
Il docente deve presentare entro il termine di trenta giorni, pena l’annullamento della stipulazione o la risoluzione del rapporto di lavoro eventualmente già instaurato, la documentazione che certifichi il possesso dei requisiti generali per l’accesso ai pubblici impieghi e di quelli specifici per l’accesso alla cattedra. In alternativa alla presentazione della documentazione, è consentito presentare dichiarazioni sostitutive, sottoscritte sotto la propria responsabilità, per attestare fatti, stati o qualità per i quali è ammessa l’autocertificazione.
- Le attestazioni di carattere sanitario non possono essere autocertificate.
- Per i docenti già di ruolo basta presentare lo stato di servizio o analogo certificato.
- Certificato di nascita rilasciato dal Comune di residenza (non occorre più l’estratto dell’atto di nascita rilasciato dal Comune di origine).
- Certificato di cittadinanza italiana rilasciato dal comune di origine o di residenza ovvero di cittadinanza di uno dei paesi dell’Unione Europea.
- Certificato generale del Casellario giudiziale rilasciato dalla Segreteria della Procura della Repubblica in data non anteriore a 6 mesi.
- Certificato di godimento dei diritti politici rilasciato dal Comune dove si vota, in data non anteriore a 6 mesi.
- Copia del foglio matricolare o certificato di esito di leva.
- Certificato di idoneità al servizio, rilasciato dall’ASL o da un medico militare in data non anteriore a 6 mesi, con l’indicazione dell’esito dell’accertamento sierologico previsto dall’art. 7 della legge 837/1956
DS
Dirigente scolastico
È il rappresentante legale della scuola e ne assicura la gestione unitaria. È responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, gli spettano autonomi poteri di direzione, di coordinamento e iniziative di valorizzazione delle risorse umane. Il dirigente scolastico organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali. Nell’esercizio delle sue competenze promuove interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e stimola la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche presenti sul territorio. È garante della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica, della libertà di scelta educativa delle famiglie e del diritto all’apprendimento degli alunni. Inoltre, presiede il Collegio dei docenti, il Comitato per la valutazione dei docenti, i Consigli di intersezione, di interclasse o di classe, la giunta esecutiva del Consiglio di istituto. Svolge l’attività negoziale per dare attuazione al programma annuale nel rispetto delle deliberazioni assunte dal CDI.
DSA
Disturbi Specifici di Apprendimento – Sono stati riconosciuti dalla Legge 8 ottobre 2010, n. 170 “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico” e dal DM 5669/2011. Si tratta di disturbi nell’apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nell’apprendimento poiché le difficoltà si sviluppano sulle attività di lettura, di scrittura e/o del far di conto:
– dislessia, cioè disturbo nella lettura (intesa come abilità di decodifica del testo);
– disortografia, cioè disturbo nella scrittura (intesa come abilità di codifica fonografica e competenza ortografica);
– disgrafia, cioè disturbo nella grafia (intesa come abilità grafo-motoria);
– discalculia, cioè disturbo nelle abilità di numero e di calcolo (intese come capacità di comprendere e operare con i numeri).
DSGA
Acronimo di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (Ex Segretario scolastico)
E-learning
Metodologia didattica che offre la possibilità di erogare contenuti formativi elettronicamente (e-learning) attraverso Internet o reti Intranet. Per l’utente rappresenta una soluzione di apprendimento flessibile, in quanto fortemente personalizzabile e facilmente accessibile.
Elementare scuola (ex)
Ora Scuola primaria.
Esami d’idoneità
Prove scritte e orali strutturati per tutte le materie del corso, per i candidati che provengono da istituti o scuole non statali e non legalmente riconosciute, i quali si presentano per l’iscrizione a una classe o all’esame finale. Gli esami di idoneità si svolgono in due sessioni: a giungo e a settembre.
Esami di stato
Esami di stato conclusivi del corso di studi superiore (perché in realtà è esame di stato anche quello alla fine della scuola media), i quali danno accesso all’Università o al lavoro. Comprendono prove scritte e orali. Le prove scritte sono fissate dal Ministero dell’Istruzione e sono uguali in tutta Italia per gli stessi tipi di istituti. Si compone di 3 prove scritte: le prime due, predisposte dal Ministero, la terza elaborata da ciascuna commissione d’esame:
- Prima prova: analisi di un testo letterario, produzione di un breve saggio o di un articolo di taglio giornalistico.
- Seconda prova: riguarda una materia che caratterizza il corso di studi.
- Terza prova: verte su non più di 5 discipline; può consistere in una trattazione sintetica di non più di 5 argomenti, in risposte a questionari, in soluzione di problemi scientifici o nell’elaborazione di un progetto.
FESR
Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Obiettivo generale PON (Programma Operativo Nazionale)”Ambienti per l’Apprendimento”: influire sulla qualità delle infrastrutture scolastiche, sul loro adeguamento ai fini didattici, sul risparmio energetico, sulla sicurezza e la qualità delle attrezzature per rendere la scuola accessibile, attraente e funzionale all’apprendimento. Vedi FSE (Fondo Sociale Europeo).
FIS
Acronimo di Formazione Integrata Superiore – Sistema che si propone di creare un’offerta formativa post-diploma in grado di rafforzare il rapporto tra la formazione professionale, l’istruzione scolastica post-diploma e i diplomi universitari, tenendo conto delle esigenze del mercato del lavoro. Si rivolge a giovani studenti e a lavoratori adulti in possesso di diploma di scuola media superiore; si propone di formare tecnici e professionisti qualificati nei settori dell’industria e dei servizi, attraverso l’integrazione tra formazione teorica e pratica, quest’ultima svolta per mezzo di tirocini assistiti da un tutor.
FS
Funzione Strumentale – Ex Funzione Obiettivo. Con l’art. 30 del CCNL del 24/07/2003 e con l’art. 33 del CCNL del 2006-2009 vengono confermate le FS del CCNL del 1999 ma non sono più FO (Funzioni Obiettivo) ma FS. Cambiano finalità, suddivisione di risorse e numero. Sono funzioni che valorizzano il patrimonio professionale dei docenti per la realizzazione del POF (Piano dell’Offerta Formativa). Le FS sono identificate con delibera del collegio dei docenti in relazione alle concrete esigenze del POF (Piano dell’Offerta Formativa) e non più in riferimento ad aree astrattamente precostituite come accadeva con le FO (Funzioni Obiettivo). Il CD (Collegio dei docenti) definisce i criteri di attribuzione, il numero e i destinatari delle FS.
FSE
Fondo Sociale Europeo – Obiettivo generale PON (Programma Operativo Nazionale) “Competenze per lo sviluppo”: incidere sulla preparazione, sulla professionalità delle risorse umane e sugli esiti degli apprendimenti di base.
GAE
Acronimo di Graduatorie ad esaurimento: rappresentano le liste di attesa dove confluiscono tutti i docenti precari abilitati all’insegnamento: vi si estrapolano i docenti per le supplenze annuali e per il 50 per cento delle immissioni in ruolo (l’altra metà da concorso). Dal 2006 sono state trasformate, durante la gestione dell’allora ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, da Graduatorie permanenti in GaE
IC
Acronimo di Istituto Comprensivo.
IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore)
E’ un canale formativo integrato (realizzato in collaborazione tra Scuola, Università, Impresa, Agenzie Formative) per la formazione di Tecnici Specializzati, figure professionali a livello post-secondario, rispondenti alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato.
IFP
Acronimo di Istruzione/Formazione professionale. Il sistema della istruzione professionale prevede un percorso diverso in base alle scelte del singolo alunno. Al termine dei primi tre anni di istruzione professionale l’alunno consegue un diploma di qualifica. E’ possibile frequentare un quarto anno, conseguendo il relativo diploma quadriennale. Qualora lo studente diplomato voglia accedere all’Università, può frequentare un quinto anno e sostenere l’Esame di Stato che ha lo stesso valore di quello del sistema dei licei e dell’istruzione tecnico/professionale.
IeFP
Acronimo di Istruzione e Formazione professionale.
Il sistema della istruzione professionale prevede un percorso diverso in base alle scelte del singolo alunno.
Al termine dei primi tre anni di istruzione professionale l’alunno consegue un attestato di qualifica. E’ possibile frequentare un quarto anno, conseguendo il relativo diploma quadriennale. Qualora lo studente diplomato voglia accedere all’Università, può frequentare un quinto anno e sostenere l’Esame di Stato che ha lo stesso valore di quello del sistema dei licei e dell’istruzione tecnico/professionale.
IFS
Acronimo di Impresa Formativa Simulata. E’ un’azienda virtuale che, animata da studenti, svolge attività di mercato in rete, e-commerce, con il tutoraggio di un’azienda reale che ne è l’azienda madrina e costituisce il modello di riferimento per ogni fase del ciclo di vita aziendale: dalla business idea al business plan, dall’iscrizione alla Camera di Commercio e all’Ufficio Registro alle transazioni commerciali, dalle operazioni finanziarie agli adempimenti fiscali. L’insieme delle IFS, collegate fra loro tramite internet, costituisce la Rete Telematica Italiana delle Imprese Formative Simulate.
IIS
Acronimo di Istituto di Istruzione Superiore, inteso come istituto in cui coesistono indirizzi diversi (Liceo – Tecnico – Professionale).
INVALSI
L’Istituto Nazionale per la VALutazione del Sistema educativo di istruzione e formazione stila un rapporto annuale sui risultati degli apprendimenti e provvede alla valutazione degli apprendimenti degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Inoltre, l’INVALSI assicura la partecipazione italiana ai progetti di ricerca internazionali e comunitari (come OCSE-PISA) e predispone i testi da sottoporre al Ministro per la prova nazionale dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo.
Insegnante di sostegno
E’ una figura che grazie alla sua formazione specifica affianca l’alunno garantendogli, tramite interventi individualizzati, un’educazione e un’istruzione adeguata e che ha un ruolo fondamentale nel processo di integrazione. Viene assegnato dalla Direzione scolastica regionale su richiesta del Dirigente Scolastico in base all’attestazione di situazione di handicap redatta da uno specialista e alla diagnosi funzionale.
ISIS
Acronimo di Istituto Statale di Istruzione Superiore, inteso come istituto in cui coesistono indirizzi diversi (Liceo – Tecnico – Professionale)
Istituti comprensivi
Possono comprendere scuola dell’infanzia (ex scuola materna), scuola primaria (ex scuola elementare), scuola secondaria di primo grado (ex scuola media)
Istituti Professionali
Istituti di istruzione secondaria di 2° grado di durata quinquennale. Terminano con un esame di stato che conferisce il diploma relativo. L’identità degli istituti professionali si caratterizza per una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento, considerato nella sua dimensione sistemica per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore. I percorsi degli istituti professionali si suddividono in:
- settore dei servizi in relazione ai seguenti indirizzi:
- Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
- Servizi socio-sanitari
- Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera
- Servizi commerciali
- settore industria e artigianato in relazione agli indirizzi:
- Produzioni industriali ed artigianali
- Manutenzione e assistenza tecnica.
Istituti Tecnici
Istituti di istruzione secondaria di 2° grado di durata quinquennale. Terminano con un esame di stato che conferisce il diploma relativo. L’identità degli istituti tecnici si caratterizza per una solida base culturale di carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea, costruita attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico ed è espressa da un limitato numero di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese, con l’obiettivo di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni tecniche, saperi e competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore. I percorsi degli istituti tecnici si dividono in:
- settore economico in relazione ai seguenti indirizzi:
- Amministrazione, Finanza e Marketing
- Turismo.
- settore tecnologico in relazione ai seguenti indirizzi:
- Meccanica, Meccatronica ed Energia
- Trasporti e Logistica
- Elettronica ed Elettrotecnica
- Informatica e Telecomunicazioni
- Grafica e Comunicazione
- Chimica, Materiali e Biotecnologie
- Sistema Moda
- Agraria, Agroalimentare e Agroindustria
- Costruzioni, Ambiente e Territorio.
Istituzione scolastica (sede di Dirigenza scolastica)
L’istituzione scolastica gestisce a livello amministrativo e didattico uno o più punti di erogazione del servizio scolastico (scuole dell’infanzia, plessi di scuola primaria, sedi staccate o coordinate di scuola secondaria di primo e di secondo grado). Ad ogni istituzione scolastica è preposto un dirigente scolastico
Istruzione Secondaria Superiore
Comprende i vari tipi di scuole superiori (licei, istituti tecnici, istituti professionali) che al termine, dopo un esame di stato, rilasciano un titolo di studio riconosciuto dallo stato.
ITS (Istituti Tecnici Superiori)
Gli Istituti Tecnici Superiori sono “scuole ad alta specializzazione tecnologica”, nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche.
Formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per lo sviluppo economico e la competitività e costituiscono il segmento di formazione terziaria non universitaria.
Si costituiscono secondo la forma della Fondazione di partecipazione che comprende scuole, enti di formazione, imprese, università e centri di ricerca, enti locali.
Le aree in cui si articolano gli ITS istituiti sono:
- nuove tecnologie per il made in Italy;
- mobilità sostenibile;
- efficienza energetica;
- tecnologie innovative per i beni e le attività culturali;
- tecnologie della informazione e della comunicazione;
- nuove tecnologie della vita.
Licei
Istituti di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Terminano con un esame di stato che conferisce il diploma relativo. I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze coerenti con le capacità e le scelte personali e adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro. Il sistema dei licei comprende i licei artistico (indirizzi arti figurative, architettura e ambiente, design, audiovisivo e multimediale, grafica, scenografia), classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico con la relativa opzione ”scienze applicate”, delle scienze umane con la relativa opzione economico-sociale.
LIM
Lavagna interattiva multimediale.
Materna scuola (ex)
Ora Scuola dell’infanzia.
MI
Ministero dell’Istruzione e del Merito
MIUR
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Mobilità professionale
Per mobilità professionale si intendono: passaggio di cattedra e passaggio di ruolo. Passaggio di cattedra: nell’ambito dello stesso ordine di scuola, possedendone i requisiti (abilitazione), da una classe di concorso ad un’altra. Passaggio di ruolo: possedendone i requisiti, da un ordine di scuola ad un altro (per esempio, dalla scuola primaria alla classe di concorso A043 della secondaria di I grado oppure dalla A345 (Inglese secondaria di I grado) alla A346 (Inglese secondaria di II grado).
NAV
Nucleo di AutoValutazione – Vedi NIV (Nuclei Interni di Valutazione)
NEV
Nuclei Esterni di Valutazione – Dopo la fase dell’autovalutazione delle scuole conclusasi con la pubblicazione del RAV (Rapporto di autovalutazione) interviene la fase della valutazione esterna affidata ai NEV, composti da ispettori, in visita alle scuole per una verifica sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia previamente definiti dall’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione). Dopo la visita alle scuole i NEV elaborano un RVE (Rapporto dei Valutazione Esterna). Vedi NIV (Nuclei Interni di Valutazione). Vedi PdM (Piano di Miglioramento).
NIV
Nucleo Interno di Valutazione o Nucleo di AutoValutazione (NAV) o Gruppo di AutoValutazione (GAV)- Gruppo di lavoro presieduto dal Dirigente scolastico, composto dal Referente alla valutazione e da docenti scelti dal Collegio, che si occupa del RAV (Rapporto di AutoValutazione). Supporto INDIRE per i NIV. Vedi PdM (Piano di Miglioramento). Vedi NEV (Nuclei Esterni di Valutazione). Vedi SNV (Sistema Nazionale di Valutazione).
NoiPA
Noi Pubblica Amministrazione – Sistema integrato e flessibile per il trattamento economico e giuridico di chi lavora nella PA (Pubblica Amministrazione). Vedi PA (Programma Annuale). Visita il Sito web.
Obbligo d’istruzione
Il Regolamento pubblicato con il Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139 attuativo della Legge n. 296/2006, art 1 c 622 ha innalzato l’obbligo di istruzione a dieci anni. L’obbligo di istruzione può essere assolto, oltre che nei percorsi scolastici dell’istruzione (licei e istituti tecnici e professionali), anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale triennali della Regione Lombardia L’adempimento dell’obbligo di istruzione non ha carattere di terminalità ma è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età.
Organico dell’autonomia
Organico funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa dell’istituto (PTOF). I docenti dell’organico dell’autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell’offerta formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento.
OOSS
Acronimo di Organizzazioni Sindacali.
Organico funzionale
Dotazione organica, nella scuola dell’infanzia, primaria e personale ATA, assegnata al circolo didattico e/o istituto. I criteri per l’assegnazione ai diversi plessi delle risorse delle risorse disponibili compete al Dirigente Scolastico in base ai criteri stabiliti dalla contrattazione d’istituto.
PA
Pubblica Amministrazione – Sono quegli Enti, Centrali o Locali, che, in ogni loro azione, sono orientati alla cura, alla tutela e al controllo dell’interesse pubblico. Le Istituzioni scolastiche sono Pubbliche Amministrazioni.
PA
Programma Annuale – Il PA, o documento contabile annuale, è in sostanza la traduzione in costi di tutti i progetti e attività che la scuola mette in campo nel corso dell’anno.
PAI
Piano Annuale per l’Inclusività – La Legge 170/2010 e il DM 5669/2011 hanno introdotto il PEP (Piano Educativo Personalizzato) rivolto a soggetti con DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento), [disgrafia, dislessia, disortografia e discalculia che si manifestano in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali]. Con le successive disposizioni sui BES (Bisogni Educativi.
Profilo Dinamico Funzionale – Il PDF è un documento redatto dal GOM (Gruppo Operativo Multiprofessionale) del NPI (NeuroPsichiatria Infantile), dal CdC (Consiglio di Classe) con il docente di sostegno e dalla famiglia dell’alunno sulla base della DF (Diagnosi Funzionale). Fornisce il quadro globale dell’evoluzione del percorso scolastico ed educativo dell’alunno con disabilità. Costituisce una guida per la progettazione degli interventi, evidenziando i bisogni dell’alunno, le sue risorse ed indicando le strategie utili per attivarle e valorizzarle. Art.4del D.P.R. del 24/02/94. Dal PDF Scaturisce il PEI (Piano Educativo Individualizzato).
PEC
Acronimo di Posta Elettronica Certificata.
PECUP
Profilo Educativo, CUlturale e Professionale – Elenca le competenze (La certificazione delle competenze) che l’alunno dovrebbe possedere alla fine di ogni ciclo scolastico e costituiscono la base per la progettazione dell’attività didattica dei consigli di classe. Le competenze nella scuola dell’autonomia. Il PECUP dei Licei, il PECUP dei Tecnici, il Pecup dei Professionali, Revisione dei percorsi dell’Istruzione Professionale (approvato il 14 gennaio 2017 dal Consiglio dei Ministri).
PEI
Piano Educativo Individualizzato – Sulla base della DF (Diagnosi Funzionale) e del PDF (Profilo Dinamico Funzionale) il PEI descrive annualmente gli interventi educativi e didattici destinati all’alunno con disabilità, definendo obiettivi, metodi e criteri di valutazione. È parte integrante della programmazione educativo-didattica di classe e contiene:
– finalità e obiettivi didattici e in particolare gli obiettivi educativi, di socializzazione e gli obiettivi di apprendimento riferiti alle diverse aree, perseguibili nell’anno anche in relazione alla programmazione di classe;
– gli itinerari di lavoro (le attività specifiche);
– i metodi, i materiali, i sussidi e tecnologie con cui organizzare la proposta, compresa l’organizzazione delle risorse (orari e organizzazione delle attività);
– i criteri e i metodi di valutazione;
– le forme di integrazione tra scuola ed extra-scuola.
Il PEI è redatto, congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL (Azienda Sanitaria Locale) e dal personale insegnante curricolare e di sostegno della scuola, in collaborazione con i genitori o gli esercenti la potestà parentale dell’alunno. Art.5del D.P.R. del 24/02/94. (MIUR – Alunni con disabilità).
PEP/PDP
Piano Educativo Personalizzato / Piano Didattico Personalizzato – Praticamente sinonimi del PEI, anche se con le dovute differenze così come riportato nelle Linee guida dei DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento): “L’azione formativa individualizzata pone obiettivi comuni per tutti i componenti del gruppo-classe ma è concepita adattando le metodologie in funzione delle caratteristiche individuali dei discenti […]. L’azione formativa personalizzata […] può porsi obiettivi diversi per ciascun discente“.
PON
Programma Operativo Nazionale “Per la scuola” – È un plurifondo che utilizza risorse provenienti dal FSE (Fondo Sociale Europeo) e dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale).
PT – Part Time
Acronimo di rapporto di lavoro a Part Time – Consiste in una forma particolare di contratto di lavoro subordinato che ha la caratteristica di essere organizzato sulla base di un orario di lavoro ridotto rispetto a quello fissato dai contratti collettivi di lavoro, con una proporzionale riduzione del compenso del lavoratore.
PTOF
Piano triennale dell’offerta formativa, predisposto da ogni istituzione scolastica e rivedibile annualmente.
Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.
RAV
Rapporto di autovalutazione dell’Istituzione scolastica. E’ lo strumento che accompagna e documenta il processo di valutazione definito dal Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).
Ricostruzione di carriera
Maggiorazione dell’anzianità di ruolo per effetto della valutazione dei servizi pre-ruolo riconoscibili solo dopo la conferma in ruolo.
RSU
Rappresentanze Sindacali unitarie.
Scuola dell’infanzia (ex scuola materna)
Si rivolge ai bambini dai 3 ai 6 anni d’età e ad essa possono iscriversi i bambini che compiono i tre anni entro il 30 di aprile dell’anno scolastico a cui si iscrivono. Può essere statale o organizzata da diversi soggetti: ordini religiosi, comunità locali, privati. La scuola dell’infanzia statale è integrata negli istituti comprensivi statali, pur mantenendo facoltativa l’iscrizione.
Scuola primaria (ex scuola elementare)
Rappresenta un anello fondamentale della catena dell’istruzione obbligatoria. Dura cinque anni, segue la scuola dell’infanzia e precede la scuola secondaria di primo grado (comunemente denominata scuola media). Si possono iscrivere i bambini che hanno compiuto i sei anni di età entro il 31 agosto o, se un genitore lo ritiene opportuno, entro il 30 di aprile dell’anno scolastico di frequenza. Da vari anni sono stati introdotti gli istituti comprensivi, che accorpano una o più scuole primarie solitamente con una scuola secondaria di primo grado. Tali istituzioni scolastiche, dotate di autonomia, sono dirette da un dirigente scolastico, che ha preso il posto delle precedenti figure del direttore didattico e del preside di scuola media.
Sospensione del giudizio
vedi debito formativo
Specialista
titolare di lingua inglese nella scuola primaria che insegna solo inglese in più classi.
Specializzato
titolare di posto comune, nella scuola primaria, che insegna anche inglese nella propria classe.
ST – Supplenza temporanea
Acronimo di Supplenza Temporanea. Conferita su posto disponibile solo di fatto e non di diritto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno)
TD (contratto a)
Acronimo di contratto a Tempo Determinato.
TFR
Acronimo di Trattamento di Fine Rapporto. Indennità una tantum corrisposta al termine di un rapporto di lavoro dipendente (pensionamento, dimissioni, licenziamento). È costituito dalla somma di quote della retribuzione accantonate in ciascun anno. Per i lavoratori di nuova assunzione, in caso di esistenza di un Fondo pensione, è obbligatorio destinare la totalità del Tfr al finanziamento del fondo stesso.
TI (contratto a)
Acronimo di contratto a Tempo Indeterminato.
TOC
Acronimo di Tentativo Obbligatorio di Conciliazione.
UA/UdA
Unità di Apprendimento – Strumento progettuale per organizzare un’attività di insegnamento-apprendimento. Promuove un apprendimento unitario ed è orientata verso le esigenze di apprendimento degli alunni.
USR
Ufficio Scolastico Regionale.
Sportello di ascolto
Descrizione del progetto
Il progetto si configura da anni come un servizio importante ed un punto di riferimento per i preadolescenti e gli adolescenti dell’istituto, per affrontare con maggior serenità le gioie e i dolori del periodo di crescita che li vede protagonisti. A seguito dello stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19, inoltre, è stato un supporto ancor più necessario visto l’allontanamento forzato dalle normali relazioni interpersonali e l’intensificarsi di potenziali rischi ed attacchi anche sui social network.
I fruitori dello sportello avranno la possibilità di dialogare con una professionista, con specializzazione in psicologia dello sport (se sarà rinnovato l’incarico alla dott.ssa Andreoli), richiedendo su base volontaria un appuntamento. La specialista sarà presente a scuola un giorno alla settimana in uno spazio dedicato e riservato.
PROGETTI E ATTIVITÀ – PTOF 2022-2025
Obiettivi
- Costruire un momento qualificante per la prevenzione del disagio evolutivo attraverso l’ascolto e lo sviluppo di una relazione d’aiuto
• Collaborare con le famiglie per la prevenzione del disagio evolutivo
• Fornire uno strumento per la formazione e per la riqualificazione del personale docente
• Intervenire in maniera significativa per la prevenzione dei notevoli disagi dovuti ai rischi e alla massiva esposizione ai digital device.
Partecipanti
Alunni, docenti e genitori degli alunni delle Secondarie di Moncucco (indicativamente: 96 alunni a Moncucco + eventuali docenti e genitori)
In collaborazione con
Possibilità di raccordo con Assistente Sociale del Comune, Educatrici Comunali ed altri enti eventualmente interessati ad un confronto e/o alla progettazione e realizzazione di azioni di prevenzione del disagio e di valorizzazione delle risorse umane del territorio.
Decertificazione
Dal 1° gennaio 2012, con l’entrata in vigore della Legge 183/2011 (Finanziaria 2012), sono stati aboliti i certificati fra amministrazioni pubbliche ed è stata modificata la normativa sul rilascio dei certificati: le nuove norme vietano di emettere Certificati da produrre alle Pubbliche Amministrazioni e ai Privati gestori di pubblico servizio poichè gli stessi dovranno accettare le autocertificazioni dei Cittadini o chiedere direttamente agli Enti interessati i dati necessari.
L’art. 15 del D.P.R. n.445/2000 riporta che “Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47.”
Le SCUOLE sono comunque tenute a rilasciare Certificati ai Cittadini che ne fanno richiesta e gli stessi potranno essere utilizzati solo tra privati.
Pertanto sui certificati rilasciati da questa istituzione scolastica sarà sempre apposta la seguente dicitura:
“Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi (art. 40, comma 2 DPR 445/2000, come modificato dall’art. 15 della Legge 183/2011)”
La dichiarazione sostitutiva di certificazione ha la stessa validità dei certificati che sostituisce.
Con la nuova normativa la scelta del cittadino è divenuta obbligo, in quanto la Pubblica Amministrazione e i gestori di servizio pubblico devono accettare solo autocertificazioni ed atti di notorietà, come previsto dal D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
Per presentare un atto ad un privato (ad es., banche, notai, assicurazioni ecc.), invece, è ancora necessaria la certificazione rilasciata da Ufficio Pubblico, sulla quale deve essere apposta marca da bollo da euro 14,62 , obbligo del resto già esistente per tali tipologie di certificazioni (rilasciate per i cosiddetti “usi consentiti”).
Modalità per i cittadini
L’autocertificazione è una dichiarazione, sottoscritta dall’interessato, che sostituisce i certificati (es. residenza, titolo di studio, lavoro ecc.) o gli atti di notorietà.
L’autocertificazione è gratuita e gli Enti pubblici, così come le società concessionarie di pubblico servizio, hanno l’obbligo di accettarla.
Per l’autocertificazione e Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà è possibile usare i modelli di autocertificazione resi disponibili.
La dichiarazione deve vertere su stati, fatti o qualità personali a diretta conoscenza del dichiarante.
I cittadini extracomunitari possono usare l’autocertificazione solo se:
– sono legalmente residenti in Italia;
– la dichiarazione contiene dati la cui veridicità può essere accertata da soggetti pubblici o privati italiani.
Modalità per enti pubblici e privati gestori di servizi pubblici
A partire dal 1 gennaio 2012 non è più consentito alla SCUOLA emettere certificati diretti ad altre pubbliche amministrazioni e a privati gestori di pubblici servizi. I cittadini possono utilizzare l’autocertificazione e la dichiarazioni sostitutiva dell’atto di notorietà: le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi sono obbligati ad accettarle (art. 15, legge n. 183/2011).
Gli enti pubblici possono chiedere dati in possesso della SCUOLA inviando la richiesta mediante e-mail o mediante Posta Elettronica Certificata.Al fine di favorire la corretta applicazione della più recente disciplina in materia di semplificazione e la completa decertificazione nei rapporti tra P.A. e cittadini, riteniamo utile fornire in questo spazio una panoramica della normativa vigente in materia, corredata da direttive, circolari, e nota esplicative del Ministero per la P.A. e la semplificazione e del MIUR.
Per eventuali approfondimenti, indicazioni operative e aggiornamenti è comunque possibile consultare il sito del dipartimento della Funzione Pubblica al link dedicato.
Assicurazione scolastica
Il nostro Istituto stipula apposita polizza per assicurare gli alunni e il personale docente e non docente al costo di € 5,50.
Sono esonerati dal pagamento della quota assicurativa di € 5,50, gli alunni diversamente abili e i docenti di sostegno di ogni grado d’istruzione, in quanto la polizza assicurativa ne prevede già la copertura assicurativa.
Data la destinazione di tale atto di liberalità, le famiglie possono avvalersi della detrazione fiscale di cui all’art. 13 della L. 40/2007.
Gli alunni sono assicurati per:
RESPONSABILITA’ CIVILE verso terzi, durante le attività scolastiche e nei viaggi e visite d’istruzione (danni a persone o cose);
INFORTUNIO PERSONALE da un’ora prima dell’inizio delle lezioni e fino a un’ora dopo, compresi lo svolgimento di viaggi e visite di istruzione e le attività ginnico-sportive (spese odontoiatriche, indennità di infortunio, rimborso spese mediche, ecc.).
L’assicurazione decorre dal primo giorno di scuola e viene rinnovata per ogni anno scolastico.
Dal 1 marzo 2021 tutti i pagamenti provenienti da privati cittadini nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni devono essere effettuati attraverso la piattaforma PagoPA.
E’ possibile effettuare il pagamento accedendo al portale Pago in Rete Miur al seguente link: https://www.istruzione.it/pagoinrete/accedere.html, con le credenziali generate per l’iscrizione oppure le credenziali SPID.
L’ufficio di segreteria può fornire informazioni per contatto telefonico, o stampare i bollettini per i genitori che non hanno la possibilità di accedere al portale di pagamento.
Si confida nella massima collaborazione di tutte le Famiglie degli alunni e di tutto il personale docente.
Libri di testo
Il collegio dei docenti, in base alle richieste dei singoli docenti veicolate attraverso i consigli di classe e di interclasse, delibera la scelta dei libri di testo da adottare. Al dirigente scolastico spetta la vigilanza sulle modalità di scelta.
Il collegio dei docenti è tenuto a deliberare le adozioni nell’anno scolastico precedente, così da consentire agli alunni di iniziare l’anno scolastico con tutti i libri necessari. Ad anno scolastico iniziato non è consentito modificare quanto deliberato nel precedente anno scolastico
Informazioni e orari di apertura
La segreteria è nel nostro istituto l’unico ufficio presente e gestisce tutte le pratiche necessarie per l’amministrazione, per il personale e anche le relazioni con il pubblico.
La normativa prevede come obbligatoria, per i siti di Pubblica Amministrazione (PA), una pagina dedicata all’ Ufficio Relazioni con il Pubblico – URP. Abbiamo deciso, in osservanza alla normativa, di aggiungere il suffisso URP alla Segreteria in quanto è l’ufficio con cui l’utenza si relaziona con noi, anche se, nella scuola, ogni persona che vi lavora ha a che fare con il “pubblico”, quotidianamente.
Orario per il pubblico e per i docenti
- da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 9.30;
- da lunedì a venerdì, dalle 12.30 alle 13.30 su appuntamento;
- lunedì, dalle 14.30 alle 16.00.
Rappresentanti di classe / interclasse
Il rappresentante di classe è il principale intermediario tra i genitori e gli organi collegiali della scuola.
Il rappresentante di classe viene eletto una volta all’anno. Le elezioni sono indette dal Dirigente Scolastico entro il 31 ottobre. Tutti i genitori sono elettori e tutti sono eleggibili. Una volta eletti, i rappresentanti restano in carica fino alle elezioni successive (quindi anche all’inizio dell’anno seguente).
Per legge, il consiglio di classe, interclasse e intersezione ha i seguenti compiti:
- Esaminare ed approvare la programmazione didattica elaborata dal team di docenti
- Formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica
- Formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine ad iniziative di sperimentazione
- Agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra genitori e docenti
- Esprimere parere sull’adozione dei libri di testo
- Esprimere parere sul programma di sperimentazione metodologico-didattica proposto dai docenti
- Verificare, in media ogni due mesi, l’andamento complessivo dell’attività didattica in attuazione alla programmazione educativa d’Istituto.
Il rappresentante di classe o di sezione ha il diritto di:
- farsi portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria classe presso il Consiglio di cui fa parte o presso i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto;
- informare i genitori della propria classe mediante diffusione di relazioni, note, avvisi,ecc. previa richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico (oppure, nei plessi staccati, all’insegnante responsabile del plesso), circa gli sviluppi di iniziative avviate o proposte dalla direzione, dai docenti, dal Consiglio di Istituto;
- ricevere le convocazioni alle riunioni del Consiglio con almeno 5 giorni di anticipo rispetto alla data fissata;
- essere convocato alle riunioni in orari compatibili con gli impegni di lavoro;
- convocare l’assemblea della classe di cui è rappresentante qualora i genitori la richiedano o egli lo ritenga opportuno. La convocazione dell’assemblea, se la stessa si svolge nei locali della Scuola, deve avvenire previa richiesta indirizzata al Dirigente Scolastico. La richiesta deve riportare chiaramente l’ordine del giorno e deve essere autorizzata in forma scritta.
- avere a disposizione dalla Scuola il locale per le assemblee di classe, purché le stesse si svolgano in orari compatibili con l’organizzazione scolastica;
- accedere ai documenti inerenti la vita collegiale della Scuola (ad es. verbali delle riunioni degli organi collegiali, ecc. pagando il costo delle fotocopie) nel rispetto della normativa sui dati sensibili.
Il rappresentante di classe o di sezione NON ha il diritto di:
- occuparsi di casi singoli;
- trattare argomenti che sono di competenza degli altri organi collegiali della Scuola (per es. quelli inerenti la didattica ed il metodo di insegnamento);
- prendere iniziative che screditano la dignità della Scuola: qualunque situazione che possa configurarsi come un problema deve sempre essere discussa prima collegialmente.
Se si tratta di situazione ritenuta delicata o che riguarda singole persone deve sempre essere affrontata insieme al Dirigente Scolastico.
Il rappresentante di classe ha il dovere di:
- fare da tramite tra i genitori che rappresenta e l’Istituzione scolastica;
- tenersi aggiornato sugli aspetti che riguardano in generale la vita della Scuola;
- essere presente alle riunioni del Consiglio in cui è stato eletto;
- informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della Scuola;
- farsi portavoce, presso gli insegnanti, presso il Dirigente Scolastico, presso il Consiglio di Istituto, delle istanze presentate a lui dagli altri genitori;
- promuovere iniziative per coinvolgere nella vita scolastica i Genitori che rappresenta;
- conoscere l’offerta formativa della Scuola nella sua globalità;
- collaborare perché la Scuola porti avanti con serenità il suo compito educativo e formativo.
Il rappresentante di classe NON ha il dovere di:
- farsi promotore di collette;
- gestire un fondo cassa della classe;
- comprare materiale necessario alla classe, alla scuola o alla didattica.
- tuttavia, in alcuni casi, accettare di sobbarcarsi alcune incombenze di questo genere può essere utile e può costituire una ulteriore occasione di collaborazione tra genitori e tra genitori e scuola.
Orari di ricevimento docenti
La prenotazione dei colloqui (rapporti individuali con le famiglie) avverrà esclusivamente utilizzando la apposita funzione nel Registro Eletttronico
Comitato genitori
Il Comitato Genitori di una scuola non è un organo collegiale, ma è comunque riconosciuto dalla normativa vigente:
Art.15 comma 2 del D.lgs. 297/94 – Testo Unico
” I rappresentanti dei genitori nei consigli di intersezione, di interclasse o di classe possono esprimere un comitato dei genitori del circolo o dell’istituto”
Il Regolamento dell’Autonomia Scolastica DPR 275/99 Art. 3 comma 3 – stabilisce inoltre che il CdG ha la possibilità di esprimere proposte e pareri di cui il Collegio Docenti e il Consiglio d’Istituto o di Circolo devono tenere conto ai fini della messa a punto del P.O.F. e dei progetti di sperimentazione.
“Il Piano dell’offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori…”
Il Comitato dei Genitori è quindi considerato un’Associazione di fatto: le sue prerogative ed i suoi limiti sono quelli definiti dal Codice Civile per le Associazioni di Fatto.
La legge sull’autonomia scolastica stabilisce inoltre che il CdG ha la possibilità di esprimere proposte e pareri di cui il Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto o di Circolo devono tenere conto ai fini della messa a punto del P.O.F. e dei progetti di sperimentazione.
Perché la sua costituzione possa essere riconosciuta e’ necessario che venga redatto uno statuto, che questo venga approvato dall’assemblea dei rappresentanti, e che venga nominato un Presidente. Altre eventuali cariche (Vicepresidente, Segretario, Coordinatori ecc..) sono facoltative.
E’ compito del presidente indire le riunioni in base alle necessità del momento ed eventualmente allargare l’invito a tutti i genitori.
Svolge essenzialmente una funzione di collegamento tra i rappresentanti di classe e di raccordo tra questi ultimi e gli eletti nel consiglio di istituto in ordine ai problemi emergenti nelle classi. Nulla vieta a tale comitato di assumere autonome iniziative come l’organizzazione di conferenze, la pubblicazione di un bollettino di informazione per i genitori della scuola, la promozione di contatti tra genitori di classi diverse.
Consiglio di classe o di interclasse
Il consiglio di classe (o consiglio di interclasse nella scuola primaria) è un organo collegiale della scuola italiana, istituito con il D.P.R. 416 del 31 maggio 1974, accluso ai Provvedimenti Delegati sulla scuola.
Funzioni
Il consiglio di classe ha il compito di formulare proposte al Collegio Docenti relative all’azione educativa e didattica e agevolare il rapporto tra docenti, genitori e studenti.
I provvedimenti disciplinari a carico degli alunni consistenti nell’allontanamento dalle lezioni fino a 15 giorni sono di competenza del consiglio di classe.
Con la sola presenza dei docenti ha competenza riguardo alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari e alla valutazione periodica e finale degli alunni.
Il consiglio di interclasse nelle scuole primarie
Nella scuola primaria fanno parte del consiglio di interclasse:
- il dirigente scolastico, con le funzioni di presidente;
- i docenti del gruppo di classi parallele;
- un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate.
Il dirigente nomina un segretario tra i docenti del consiglio.
Il consiglio di classe nelle scuole secondarie di primo grado
Nella scuola secondaria di primo grado fanno parte del consiglio di classe:
- il dirigente scolastico, con le funzioni di presidente;
- i docenti della classe, compresi i docenti di sostegno;
- quattro rappresentanti dei genitori, eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe.
Il dirigente nomina un segretario tra i docenti del consiglio.
Il consiglio di classe nelle scuole secondarie di secondo grado
Nella scuola secondaria di secondo grado fanno parte del consiglio di classe:
- il dirigente scolastico, con le funzioni di presidente;[3]
- il docenti della classe, compresi i docenti di sostegno e gli insegnanti tecnico-pratici;
- due rappresentanti dei genitori, eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe;
- due rappresentanti degli studenti, eletti dagli studenti della classe.
Il dirigente nomina un segretario tra i docenti del consiglio.
Aggiornamenti e notifiche
Il servizio permette a ciascun visitatore del sito l’attivazione di un sistema di notifiche tramite mail.
Una volta completata l’iscrizione alla newsletter di notifica, l’utente riceverà periodicamente delle comunicazioni via email che lo avviseranno dell’avvenuta pubblicazione di nuovi contenuti sul sito istituzionale.
Iscrizioni on Line
Il servizio consente alle famiglie di presentare la domanda di iscrizione on line per i propri figli al primo anno di corso della scuola dell’obbligo (primaria, secondaria di I grado, secondaria di II grado/CFP).
Con questo servizio è possibile dichiarare tutte le informazioni anagrafiche e di contatto richieste per l’accesso all’applicazione e necessarie per compilare la domanda di iscrizione.
L’utilizzo dell’applicazione Iscrizioni on line è obbligatorio per tutte le scuole statali, escluse le scuole dell’infanzia, ma è facoltativo per le scuole paritarie. Se la scuola prescelta è una scuola paritaria che non ha aderito alle Iscrizioni on line, il sistema avvisa con un messaggio. In questo caso si dovrà prendere contatti direttamente con la scuola.
Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi erogati dai Centri di Formazione Professionale (CFP) delle regioni che hanno aderito al progetto. L’elenco aggiornato delle regioni è disponibile nel sito tematico dedicato alle Iscrizioni on line.
Come viene comunicato l’inoltro della domanda
L’utente, a fronte della compilazione e del successivo inoltro della domanda, riceve una email di notifica nella casella privata indicata al momento della registrazione/abilitazione al servizio delle iscrizioni on line. Tale notifica vale come comunicazione formale della ricezione della domanda da parte della prima scuola di destinazione scelta nel modello di iscrizione.
Dove viene pubblicato l’esito
Oltre alla email di notifica inviata alla casella privata, l’esito dell’inoltro della domanda è presente anche nella home page dell’applicazione dove è possibile seguirne il corso tramite lo “Stato domanda”.
Qualora la domanda non potesse essere accettata dalla scuola prescelta o nel caso fosse smistata ad altra scuola, l’utente riceverà via email, agli indirizzi di posta elettronica comunicati, la notifica del corrispondente evento.
Tutte le variazioni di stato della domanda saranno notificate via email agli indirizzi forniti nella fase di registrazione.
Iscrizioni alla Scuola dell’Infanzia
Link al servizio Iscrizioni on line Scuola dell’Infanzia
Regolamento Scuola dell’Infanzia
Presentazione Scuola dell’Infanzia di Binasco – Open day
Iscrizioni alla Scuola Primaria
Codici meccanografici:
- Scuola Primaria di Binasco: MIEE8FE018
- Scuola Primaria di Moncucco di Vernate: MIEE8FE029
Link al servizio Iscrizioni on line della piattaforma Unica
Criteri di precedenza in caso di esuberi per un determinato tempo scuola nella Scuola Primaria
Attivazione piattaforma G-Suite for Education (circ. n. 38 del 26/09/2022)
Nuova informativa privacy studenti Google Workspace
Patto di corresponsabilità educativa
Presentazione Scuola Primaria di Binasco – Open day
Presentazione Scuola Primaria di Moncucco di Vernate – Open day
Iscrizioni alla Scuola Secondaria di I Grado
Codici meccanografici:
- Scuola Secondaria di I Grado di Binasco: MIMM8FE017
- Scuola Secondaria di I Grado di Moncucco di Vernate: MIMM8FE028
Link al servizio Iscrizioni on line della piattaforma Unica
Attivazione piattaforma G-Suite for Education (circ. n. 38 del 26/09/2022)
Nuova informativa privacy studenti Google Workspace
Patto di corresponsabilità educativa
Presentazione Scuola Secondaria di I Grado di Binasco – Open day
Presentazione Scuola Secondaria di I Grado di Moncucco di Vernate – Open day
Iscrizioni alla Scuola Secondaria di II Grado
Link al servizio Iscrizioni on line della piattaforma Unica
Registro Elettronico – FAQ
L’assistenza tecnica fornitrice del software di Registro Elettronico mantiene sul proprio sito aziendale una raccolta di FAQ e di suggerimenti per migliorare l’esperienza d’uso quotidiana del Registro Elettronico
Registro Elettronico Famiglie
Il Registro Elettronico è un software il cui uso è finalizzato alla dematerializzazione, allo snellimento delle procedure ed a garantire e promuovere un accesso facilitato all’informazione da parte di studenti e famiglie.
La legge 7 agosto 2012 n. 135
Il D.L. 6 luglio 2012 n. 95 convertito dalla legge 7 agosto 2012 n. 135 al Titolo II specifica che “… a decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche ed educative redigono la pagella degli alunni in formato elettronico. La pagella elettronica ha la medesima validità legale del documento cartaceo ed è resa disponibile per le famiglie sul web o tramite posta elettronica o altra modalità digitale… A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche e i docenti sono tenute ad adottare registri on-line e ad inviare le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico.”
App per smartphone
Conformità al Regolamento Europeo 679/2016 GDPR
L’App non raccoglie o archivia i dati dell’utente, né imposta cookie o memorizza i dati di tracciamento. Il contenuto visitato dagli utenti dal tuo PWA è memorizzato nel dispositivo dell’utente stesso, nella cache del browser. Questo è molto simile al modo in cui i browser moderni memorizzano nella cache i contenuti offline per una navigazione più veloce.
Modulistica per le famiglie
In questa sezione è possibile scaricare i modelli necessari direttamente sul vostro computer e stamparli per il relativo utilizzo.
- Atto di delega scuola secondaria
- Atto di delega
- Modello richiesta assemblea genitori infanzia
- Modello richiesta assemblea genitori primaria
- Modello nulla osta
- Modello richiesta esonero da Educazione Motoria/Educazione Fisica
- Modulo per somministrazione farmaco
- Prevenzione pediculosi
- Richiesta certificati alunni
- Richiesta somministrazione farmaci a scuola
- Modello donazione beni
Nuovo PEI
Progettiamo L’inclusione: il nuovo modo on line per progettare il P.E.I.
Cos’è
Il PEI è il documento di progettazione didattica individualizzata per gli studenti con disabilità per garantire il loro diritto allo studio e la loro inclusione scolastica.
Questo modello contiene quindi le professionalità da coinvolgere, gli strumenti di supporto, gli interventi educativo-didattici, nonché gli obiettivi e le modalità di valutazione.
Il decreto interministeriale 182 del 29 dicembre 2020 ha definito un nuovo modello nazionale di PEI da adottare dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria.
Le risorse professionali chiamate a lavorare al PEI sono: il team di classe di cui fa parte l’insegnante di sostegno; l’assistente all’autonomia e/o alla comunicazione; l’equipe clinico-sanitaria; e i collaboratori scolastici impegnati nell’assistenza igienica di base.
Queste figure, insieme alla famiglia dell’alunno disabile, compongono il GLO, il Gruppo di Lavoro Operativo presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato.
Il nostro Istituto si avvale della piattaforma COSMI ICF per l’elaborazione del PEI.
A cosa serve
Compilazione del NUOVO PEI
Come si accede al servizio
Si accede alla piattaforma COSMI ICF dal link sottostante “Vai al sito”.
Utilizzo della piattaforma COSMIICF per la compilazione del P.E.I.
- Uso della piattaforma COSMIICF
- COSMIICF guida introduttiva
- Accordo di nomina WOM responsabile esterno trattamento dati personali
- Autorizzazione al trattamento dei dati COSMI
- Informativa iscrizione COSMI – versione ottobre 2021
















