Informazioni e servizi didattici

13 ottobre: “Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali”

Oggi, a tutti gli alunni della scuola secondaria, sarà distribuito un libretto: “Io non rischio” per le buone pratiche della protezione civile, pubblicato a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile.

È un fumetto agile e coinvolgente che coinvolge gli alunni e li rende consapevoli dell’agire, in modo corretto, nell’ “attimo decisivo”.

L’ISPRA dichiara “L’Italia è un paese a rischio idrogeologico, ridurlo significa agire su quattro fronti: conoscenza, consapevolezza, preparazione, intervento.”

L’obiettivo di questo contributo e dei molteplici interventi del progetto dell’Istituto, “Scuola sicura”,  è quello di rendere i nostri alunni attori consapevoli e preparati per affrontare, vivere, gestire, le situazioni di emergenza.

Contributo volontario iscrizione a scuola: cos’è

Il contributo volontario scolastico, deliberato dal Consiglio di istituto, è una somma aggiuntiva alle tasse scolastiche e viene solitamente richiesto al momento dell’iscrizione. Va a coprire tutta una serie di costi aggiuntivi come le gite, i laboratori scolastici.

Contributo volontario iscrizione a scuola: è obbligatorio?

Il Ministero in questo è stata molto chiaro: “Si rammenta, infine, che i contributi scolastici delle famiglie sono assolutamente volontari e distinti dalle tasse scolastiche che, al contrario, sono obbligatorie, con l’eccezione dei casi di esonero”. Le famiglie dovranno essere preventivamente informate sulla destinazione dei contributi in modo da poter conoscere le attività che saranno finanziate con gli stessi, in coerenza con il Piano triennale dell’ offerta formativa.

In parole povere, il contributo volontario iscrizione a scuola non è obbligatorio. È infatti ben distinto dalle tasse scolastiche, che invece devono per forza essere versate. Ha una natura esclusivamente volontaria.

Per questo motivo non si può utilizzare questo contributo per finanziare attività ordinarie dell’Istituto, ma serve per ampliare l’offerta didattica, ricreativa e culturale degli sudenti.

Calendario scolastico

Il calendario scolastico regionale definisce le date di inizio e termine delle lezioni, i giorni delle vacanze natalizie e pasquali, nonché le ulteriori sospensioni delle attività didattiche, ai quali andrà sottratta la festa del santo patrono se coincidente con un giorno di lezione.

Sono considerate festività scolastiche obbligatorie per tutte le scuole di ogni ordine e grado: tutte le domeniche, le festività nazionali e la festività locale del santo patrono.

Gli istituti scolastici possono variare la data di inizio delle lezioni ed individuare altri giorni di sospensione delle attività didattiche, garantendo il numero di giorni di lezione necessari per la validità dell’anno scolastico.

Inizio delle lezioni Scuola dell’Infanzia Lunedì 8 settembre 2025
Termine delle lezioni Scuola dell’Infanzia Martedì 30 giugno 2026
Inizio delle lezioni Scuola Primaria e Secondaria di I Grado Lunedì 15 settembre 2025 –
Scuole di Binasco
Martedì 16 settembre 2025 – Scuole di Moncucco
Termine delle lezioni Scuola Primaria e Secondaria di I Grado Lunedì 8 giugno 2026
Festività e sospensione lezioni Scuole di BINASCO
Tutte le domeniche
Tutti i sabati
Lunedì 29 settembre 2025 S. Patrono
Sabato 1 novembre 2025 Ognissanti
Lunedì 8 dicembre 2025 Festa dell’Immacolata
Da lunedì 22 dicembre 2025 a martedì 6 gennaio 2026 Vacanze natalizie
Lunedì 16 febbraio e martedì 17 febbraio 2026 Carnevale romano
Da giovedì 2 aprile a martedì 7 aprile 2026 Vacanze pasquali
Sabato 25 aprile 2026 Festa della Liberazione
Venerdì 1 maggio 2026 Festa del lavoro
Lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno 2026 Festa della Repubblica
Festività e sospensione lezioni Scuole di MONCUCCO DI VERNATE
Tutte le domeniche
Tutti i sabati
Lunedì 15 settembre 2025 S. Patrono
Sabato 1 novembre 2025 Ognissanti
Lunedì 8 dicembre 2025 Festa dell’Immacolata
Da lunedì 22 dicembre 2025 a martedì 6 gennaio 2026 Vacanze natalizie
Venerdì 20 febbraio e sabato 21 febbraio 2026 Carnevale ambrosiano
Da giovedì 2 aprile a martedì 7 aprile 2026 Vacanze pasquali
Sabato 25 aprile 2026 Festa della Liberazione
Venerdì 1 maggio 2026 Festa del lavoro
Lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno 2026 Festa della Repubblica

Nuove tecnologie

Gli studenti di oggi sono “nativi digitali”: venuti al mondo insieme alle Nuove Tecnologie e cresciuti a base di dieta mediale.

La scuola che li educa, cercando di amplificare le potenzialità insite in ognuno, lamenta invece un forte ritardo nell’utilizzo di tecnologie e supporti didattici multimediali.

Il digital divide, il divario tra chi ha accesso effettivo alle nuove tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso, risulta purtroppo molto robusto anche in ambito scolastico, rivelando una preoccupante disparità tra le attuali modalità di insegnamento e quelle di apprendimento.

L’effetto più evidente di questa situazione è che i tradizionali sistemi pedagogici risultano sempre più incapaci di attrarre giovani abituati a guardare ben oltre il libro di testo, affascinati da ciò che consente loro di entrare in comunicazione diretta con le tematiche. Il clima che si deve, quindi, instaurare all’interno della scuola italiana, e del quale si iniziano a vedere i primi virtuosi esempi, è quello di cambiamento e ripensamento dell’intera azione didattica.

La didattica digitale si offre ai docenti come strategia di insegnamento attivo, capace di valorizzare la partecipazione del discente e di metterlo alla prova in un ambiente più “reale”, in un connubio di sapere e saper fare, da sempre poco sperimentato all’interno della scuola “cattedratica”.

L’educazione che utilizza le nuove tecnologie, miscelandole con i metodi canonici, dota docenti e studenti di strumenti che possono portare a una vera innovazione, necessaria allo sviluppo sociale e tecnologico di questo XXI secolo. Le ICT offrono strumenti di lavoro, di condivisione e cooperazione, consentendo ai docenti di “erogare educazione” in modo integrato e potenziando anche le competenze necessarie all’apprendimento indipendente. Il mondo sta cambiando e anche la scuola deve necessariamente adeguarsi, lasciarli contagiare, raggiungendo un livello di e-maturity superiore a quello dei suoi fruitori.

Da anni il MIUR sostiene progetti per l’introduzione delle tecnologie in classe e la loro integrazione con le risorse tradizionali (il piano nazionale di diffusione delle Lavagne Interattive Multimediali – LIM-, il progetto Cl@ssi 2.0, il percorso iTEC…). Gli obiettivi sono quelli di diffondere conoscenza sui nuovi modelli di apprendimento e formazione, di dotare la scuola di linee guida per l’inserimento, alla base della metodologia didattica, delle nuove tecnologie, nonché di vincere la diffusa resistenza al loro uso, promuovendo l’interattività tra docenti e studenti e tra studenti stessi.

Contenuti digitalilearning objetcsserious gamealternate reality gamepiattaforme digitali di condivisionepratiche di edutainment devono diventare strumenti di un’esperienza sistematica e non episodica della didattica italiana, una sua condizione essenziale.

Lungi dall’averne timore, l’educazione digitale continua rappresenta oggi, quindi, il sistema più efficace per rendere gli studenti cittadini attivicritici e consapevoli, oltre che soggetti più competitivi, in una società che fa dell’informazione e della conoscenza i propri pilastri fondanti.

Bullismo e Cyberbullismo

Il fenomeno del bullismo/cyberbullismo è caratterizzato da azioni prepotenti, violente e intimidatorie (molestie verbali, aggressioni fisiche, forme di persecuzione, etc.)  e/o da comportamenti di esclusione sociale, perpetrati intenzionalmente e ripetutamente, da un singolo o da più persone, su una vittima, anche online (cyberbullismo).

È espressione di scarsa tolleranza e non accettazione verso chi è diverso per etnia, per religione, per caratteristiche psicofisiche, per genere, per identità di genere, per orientamento sessuale e per particolari realtà familiari.

La presenza di alunne e alunni con cittadinanza non italiana è un fenomeno strutturale del nostro sistema scolastico. L’Italia ha scelto, fin dall’inizio, la piena integrazione nella scuola di tutti e l’educazione interculturale come dimensione trasversale e come sfondo integratore che accomuna tutte le discipline e tutti gli insegnanti.

L’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana deve partire dall’acquisizione delle capacità di capire ed essere capiti e dalla padronanza efficace e approfondita dell’italiano come seconda lingua.

Si tratta di dare risposte ai bisogni comunicativi e linguistici degli studenti con cittadinanza non italiana, con particolare riferimento a quelli di recente immigrazione. Sono quindi indispensabili azioni mirate di formazione del personale scolastico, insegnanti e dirigenti scolastici, e azioni di sostegno all’inserimento degli alunni con cittadinanza non italiana.

Si riconoscono, inoltre, come centrali, l’orientamento alla scelta scolastica da parte degli studenti e la partecipazione attiva e la relazione tra famiglie, immigrate e non immigrate.

Altresì importante è coltivare gli orientamenti assunti in molte scuole per ridefinire i contenuti e i saperi in una prospettiva interculturale, con l’integrazione di fonti, modelli culturali ed estetici e nuovi linguaggi della comunicazione visiva e musicale.

Inclusione

Azioni della scuola per l’inclusione scolastica

L’Istituto è stato sempre particolarmente attento a porre in essere delle iniziative per facilitare il successo scolastico dei propri studenti. Tali attività si svolgono in continuità con quanto realizzato in particolare nell’ambito delle iniziative dell’orientamento in entrata.

Accoglienza degli alunni

Le attività, che si svolgono in particolare nel primo periodo di frequenza, sono finalizzate a:

  • promuovere nella comunità educativa l’accettazione della diversità, come componente fondamentale della natura umana;
  • favorire la partecipazione attiva e quanto più autoregolata dell’alunno;
  • privilegiare una didattica collaborativa e dell’apprendimento sociale.

Interventi di supporto allo studio e motivazione personale

L’attività di supporto allo studio e motivazione a livello personale prevede uno spazio di ascolto rivolto a tutti gli studenti che ne facciano richiesta. L’intervento è finalizzato all’individuazione di situazioni di scarsa motivazione allo studio, di dubbi riguardo al percorso personale dello studente e di disagio-difficoltà ambientali, familiari o personali, che possono determinare casi di dispersione scolastica. In casi particolari, in accordo con la famiglia, gli studenti potranno essere indirizzati al Centro di Orientamento Regionale.

Accoglienza e integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali (BES)

Uno dei punti fondamentali dell’offerta formativa dell’Istituto è quello di dare la possibilità ad ogni singolo studente di trovare un ambiente di apprendimento sereno e adeguato alla propria crescita personale. L’inclusività risulta essere un importante indicatore di efficacia e di equità dell’azione didattico-educativa perseguendo una politica dell’inclusione, in grado di rispettare i differenti stili di apprendimento e i diversi processi evolutivi dei propri studenti.

A tal fine vengono individuati i seguenti obiettivi:

  • promuovere nella comunità educativa l’accettazione della diversità, come componente fondamentale della natura umana;
  • favorire la partecipazione attiva e quanto più autoregolata dell’alunno;
  • privilegiare una didattica collaborativa e dell’apprendimento sociale.

Sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione scolastica tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali comprendenti:

  1. Disabilità (Legge 104/92, Legge 517/77);
  2. Disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010, Legge 53/2003);
  3. Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e/o culturale (Direttiva Ministeriale 27/12/2012, Circolare ministeriale n. 8 del 06/03/2013);
  4. Scuola in ospedale e Istruzione domiciliare (D.lgs. n. 62/2017);
  5. Alunni stranieri.

Un bisogno educativo speciale è una difficoltà che si evidenzia in età evolutiva negli ambiti di vita e dell’educazione. Si manifesta in un funzionamento problematico in termini di danno, ostacolo o stigma sociale; necessita di un piano educativo individualizzato o personalizzato.

Alunni con disabilità

L’accoglienza e l’integrazione degli alunni diversamente abili si realizza attraverso un approccio individualizzato, che permette al Consiglio di classe di riconoscerne e svilupparne le potenzialità in una comunità di pari con relazioni significative e solidali, stimolanti ed arricchenti per tutti. I docenti tutti, unitamente all’insegnante di sostegno, si prefiggono la formazione personale, culturale e professionale di ciascun alunno. In particolare, le azioni saranno rivolte a:

  • adattare il curricolo e redigere lo specifico Piano Educativo Individualizzato (PEI);
  • privilegiare un approccio funzionale, che miri a consolidare competenze spendibili nel quotidiano;
  • sviluppare reti di sostegno e di tutoring attraverso gli opportuni contatti e la collaborazione con le famiglie, gli enti preposti e le associazioni;
  • mantenere una certa flessibilità organizzativa;
  • utilizzare strumenti informatici in dotazione della scuola
  • adoperarsi affinché possano avere accesso a tutte le iniziative integrative del curricolo;
    attivare specifiche azioni che mirino alla costruzione di un progetto di vita.

Per quanto concerne i bisogni personali, qualora se ne presentasse la necessità, nella distribuzione degli incarichi specifici, la Dirigenza affida ai collaboratori scolastici il compito di ausilio materiale agli alunni diversamente abili.

Alunni con disturbi evolutivi specifici

L’offerta formativa dell’Istituto prevede che ogni singolo abbia la possibilità di lavorare in un ambiente di apprendimento sereno ed adeguato alle proprie specificità. Per gli alunni con disturbi evolutivi specifici strumento privilegiato per la realizzazione di tale obiettivo è il percorso individualizzato e personalizzato redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare, attraverso un’elaborazione collegiale, le scelte educativo-didattiche.
Per gli alunni con Disturbo Specifici dell’Apprendimento (DSA) le misure indicate riguarderanno le metodologie didattiche da attuare con un’azione formativa individualizzata e personalizzata e con l’introduzione di strumenti compensativi e misure dispensative.
Negli altri casi, come in caso di deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e iperattività (ADHD), si potranno esplicitare progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita e verranno indicati gli strumenti e le strategie didattiche specifiche che il Consiglio di Classe concorda di adottare.
L’attivazione del Piano Didattico Personalizzato è deliberata in Consiglio di classe, il documento viene firmato dal Dirigente Scolastico, dai docenti e dalla famiglia; quest’ultima componente autorizza in forma scritta il trattamento dei dati sensibili.

Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e/o culturale

Pur non essendo in presenza di una problematica certificata o diagnosticata ai sensi di una norma specifica di riferimento, qualora il Consiglio di Classe rilevi un bisogno educativo speciale, generalmente limitato nel tempo, dovuto a situazioni molteplici e contingenti, può tener conto di tale svantaggio e mettere in atto specifiche strategie didattico educative. Tale situazione può essere ad es. quella degli alunni di recente immigrazione, che non hanno ancora appreso la lingua italiana, oppure di allievi che si trovano in una situazione sociale, economica o culturale difficile, che può avere effetti sul regolare percorso scolastico. In questo caso è necessaria una particolare attenzione educativa che si attua anche attraverso la compilazione e l’applicazione di uno specifico Piano Didattico Personalizzato (PDP), nel quale verranno inserite misure compensative e dispensative ritenute idonee a compensare la specifica situazione per un certo periodo di tempo. La compilazione di un Piano Didattico Personalizzato in tali casi non è quindi un obbligo, ma una decisione collegiale dei docenti del Consiglio di Classe.

Scuola in ospedale e Istruzione domiciliare (D.lgs. n. 62/2017)

Per studenti/studentesse che versino in particolari condizioni di salute, previo deposito della documentazione sanitaria e attivazione della specifica progettualità con l’Istituto capofila della Regione, è prevista un’attività di istruzione domiciliare o di scuola in ospedale (D.lgs. n. 62/2017). Si evidenzia che l’effettuazione delle lezioni al domicilio non costituisce un obbligo per il personale, tenendo conto della rilevanza della distanza chilometrica della residenza dello studente interessato dalla sede dell’Istituto.

La scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare rappresentano uno specifico ampliamento dell’offerta formativa, che si aggiunge alle opportunità di autonomia e flessibilità riconosciute alle istituzioni scolastiche, per assicurare l’erogazione di servizi alternativi agli studenti in situazione di temporanea malattia. Tali percorsi scolastici sono validi a tutti gli effetti e mirano a realizzare piani didattici personalizzati e individualizzati secondo le specifiche esigenze, affinché sia garantita a tutti la possibilità reale di fruizione del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, anche a domicilio o in luoghi di cura. (cfr “Linee di indirizzo nazionali sulla scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare” del MIUR) .

Il servizio scolastico ospedaliero è assicurato agli studenti ricoverati nelle strutture ospedaliere con sezione di scuola ospedaliera, al fine di garantire il diritto di istruzione, nonostante la malattia. Esso permettere loro di vivere esperienze positive all’interno di un contesto in cui si sentano accolti e valorizzati, sostenuti nel percorso scolastico e di cura, accompagnati e stimolati ad apprendere. La scuola in ospedale è un servizio gratuito, statale, valido ai fini legali, attivo durante l’anno scolastico. Vi si accede sulla base della semplice richiesta e autorizzazione dei genitori. I docenti collaborano con le équipes dei reparti, le famiglie e la scuola, predisponendo attività didattiche personalizzate adatte alle condizioni psicofisiche degli studenti. Detto servizio è svolto nel rispetto delle esigenze di cura e dei temi di svolgimento delle terapie e delle prestazioni diagnostiche ed assistenziali. Nelle strutture ospedaliere, ove non sono presenti sezioni ospedaliere o docenti dell’ordine di scuola frequentato dallo studente, è possibile attivare progetti di istruzione domiciliare.

L’attività didattica svolta è riconosciuta dalla scuola di appartenenza ed è valida a tutti gli effetti: il docente ospedaliero registra e documenta gli interventi formativi, effettua prove di verifica e cura gli adempimenti relativi alla valutazione. La documentazione del percorso scolastico ospedaliero è di competenza della scuola ospedaliera, che la trasmette al consiglio di classe di appartenenza, all’atto delle dimissioni dello studente dall’ospedale e del suo rientro a casa, o, nel caso di mancata dimissione, al momento delle valutazioni periodiche e finali. Da tale momento, lo studente torna in carico alla scuola di appartenenza.

Nel caso, invece, in cui la durata della frequenza nell’anno scolastico sia prevalente nelle sezioni ospedaliere, saranno gli stessi docenti ospedalieri a procedere alla valutazione ed effettueranno lo scrutinio, previa intesa con la scuola di riferimento, che fornisce gli eventuali elementi di valutazione di cui è in possesso.

Qualora, infine, lo studente sia ricoverato nel periodo di svolgimento degli esami conclusivi, potrà svolgere l’esame secondo le modalità indicate nell’ordinanza del MIUR di cui all’art. 12, co. 4 del D.lgs. n. 62/2017, per l’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione.

Il servizio di istruzione domiciliare può essere erogato nei confronti di studenti, i quali, a causa di gravi patologie, siano sottoposti a terapie domiciliari o in regime di day hospital che impediscono la frequenza regolare della scuola per un periodo non inferiore ai 30 giorni (anche non continuativi). L’attivazione del servizio potrà avvenire su richiesta della famiglia supportata da certificazione medica, rilasciata dal medico ospedaliero (C.M. n. 149 del 10/10/2001) o comunque dai servizi sanitari nazionali (escluso, pertanto, il medico di famiglia, aziende o medici curanti privati).
Il consiglio di classe dello studente elabora un progetto formativo, indicando il numero dei docenti coinvolti, gli ambiti disciplinari cui dare la priorità, le ore di lezione previste. E’ auspicabile contemplare l’utilizzo delle tecnologie e, qualora possibile, un’efficace didattica a distanza anche attraverso collegamenti in videoconferenza. Tale progetto dovrà essere approvato dagli organi collegiali competenti (collegio dei docenti e consiglio d’Istituto). La richiesta, con allegata certificazione sanitaria, e il progetto elaborato verranno presentati al competente Ufficio Scolastico Regionale che procederà alla valutazione della documentazione presentata, ai fini dell’approvazione e della successiva assegnazione delle risorse. In generale, l’istruzione domiciliare è svolta dagli insegnanti della classe di appartenenza sulla base della disponibilità dei medesimi.

Per gli studenti con disabilità certificata ex legge 104/92, impossibilitati a frequentare la scuola, l’istruzione domiciliare potrà essere garantita dall’insegnante di sostegno, assegnato in coerenza con il progetto individuale e il piano educativo individualizzato (PEI).

Valorizzazione delle eccellenze

L’attività didattica ed il modello organizzativo dell’Istituto sono orientati a valorizzare e promuovere attitudini ed aspirazioni di ogni soggetto, stimolandone le potenzialità e supportandolo nella costruzione delle competenze di cittadinanza e del proprio personale progetto di vita.

Azioni:

Introdurre la “personalizzazione”, intesa come:

  • acquisizione di un atteggiamento educativo di valorizzazione/sollecitazione di tutte le potenzialità dello studente e delle differenze individuali (interessi, capacità, ritmi e stili cognitivi, attitudini, carattere, esperienze pregresse, aspirazioni)
  • graduale diversificazione dei percorsi di apprendimento, affinché siano più significativi e produttivi per ciascuno e possano contribuire al successo formativo.

Utilizzare, accanto alle metodologie tradizionali consolidate, la metodologia didattica laboratoriale quale modalità operativa utile per la realizzazione di interventi su gruppi elettivi, di compito o di livello, finalizzati al consolidamento ed alla personalizzazione degli apprendimenti.

Proporre, nell’attività educativa e didattica, una vasta gamma di linguaggi (linguistico, corporeo, teatrale, musicale, informatico, multimediale ecc.) quali mezzi di espressione, comunicazione, apprendimento che possano sollecitare ed elevare tutte le dimensioni della persona umana.

La valorizzazione delle eccellenze avviene mediante varie strategie:

  • partecipazione a gare, a concorsi locali e nazionali, ad attività di ricerca, di approfondimento e produzione di materiali;
  • divisione delle classi per gruppi di livello;
  • divisione delle classi in gruppi eterogenei (con l’ausilio ed il contributo degli studenti che si distinguono per impegno, profitto e partecipazione);
  • utilizzo delle tecnologie
  • Borsa di Studio della scuola
Descrizione del progetto

Il progetto si configura da anni come un servizio importante ed un punto di riferimento per i preadolescenti e gli adolescenti dell’istituto, per affrontare con maggior serenità le gioie e i dolori del periodo di crescita che li vede protagonisti. A seguito dello stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19, inoltre, è stato un supporto ancor più necessario visto l’allontanamento forzato dalle normali relazioni interpersonali e l’intensificarsi di potenziali rischi ed attacchi anche sui social network.

I fruitori dello sportello avranno la possibilità di dialogare con una professionista, con specializzazione in psicologia dello sport (se sarà rinnovato l’incarico alla dott.ssa Andreoli), richiedendo su base volontaria un appuntamento. La specialista sarà presente a scuola un giorno alla settimana in uno spazio dedicato e riservato.

PROGETTI E ATTIVITÀ – PTOF 2022-2025

Obiettivi
  • Costruire un momento qualificante per la prevenzione del disagio evolutivo attraverso l’ascolto e lo sviluppo di una relazione d’aiuto
    • Collaborare con le famiglie per la prevenzione del disagio evolutivo
    • Fornire uno strumento per la formazione e per la riqualificazione del personale docente
    • Intervenire in maniera significativa per la prevenzione dei notevoli disagi dovuti ai rischi e alla massiva esposizione ai digital device.
Partecipanti

Alunni, docenti e genitori degli alunni delle Secondarie di Moncucco (indicativamente: 96 alunni a Moncucco + eventuali docenti e genitori)

In collaborazione con

Possibilità di raccordo con Assistente Sociale del Comune, Educatrici Comunali ed altri enti eventualmente interessati ad un confronto e/o alla progettazione e realizzazione di azioni di prevenzione del disagio e di valorizzazione delle risorse umane del territorio.

Profilo dell’alunno in uscita

Al termine del corso di studi, il profilo dell’alunno in uscita è caratterizzato dal possesso di determinate capacità, conoscenze, competenze che concorrono al successo formativo.

” Esso si rivela attraverso la corrispondenza tra le potenzialità dello studente e i risultati che egli ottiene nel suo cammino di apprendimento, nella scuola e fuori di essa.”

Conoscenze:

  • dei principi fondanti della Costituzione repubblicana;
  • della lingua nazionale in tutti i suoi ambiti : morfosintassi, lessico, testualità (coerenza e coesione), pragmatica (atti linguistici e comunicazione ), categorie di analisi, identificazione di testi letterari;
  • della lingua e della civiltà latina e greca nei loro valori intrinseci e in rapporto alla cultura europea;
  • del sistema linguistico delle lingue straniere comunitarie;
  • delle espressioni letterarie, artistiche, storiche, scientifiche più rilevanti del mondo occidentale;
  • dei diversi orientamenti del pensiero per quanto riguarda la ricerca filosofica;
  • di modelli matematici;
  • degli  elementi e dei principi delle scienze naturali.

Competenze:

  • sa comprendere e produrre testi in lingua italiana, in forma orale e scritta, negli usi funzionali (alla comunicazione con fini pratici, allo studio, alle attività professionali) e negli usi creativi (espressivi, ludici, letterari);
  • sa decodificare, valutare e confrontare un testo latino e greco dal punto di vista strutturale e contenutistico, individuando il pensiero dell’autore con opportuna contestualizzazione;
  • sa comprendere e produrre testi in lingua straniera, rispettandone  le convenzioni comunicative, interagendo in contesti d’uso e secondo argomenti e generi testuali differenti;
  • sa instaurare rapporti di causa-effetto e relazioni spazio-temporali su eventi sociali, culturali, politici e tecnologici;
  • sa affrontare problemi, avviandoli a soluzione, attraverso l’applicazione di principi matematici;
  • sa realizzare processi tipici del metodo scientifico sperimentale: osservare, separare variabili, progettare esperimenti, comunicare risultati;
  • sa osservare in modo sistematico un fenomeno chimico cogliendone gli elementi caratterizzanti;
  • sa utilizzare strumenti di analisi tali da arricchire il gusto e l’esperienza delle opere d’arte;
  • sa valutare le informazioni che giungono da canali diversi e attingere alle fonti di consultazione, utilizzando linguaggi specifici in contesti differenziati.

Capacità:

  • linguistico-espressive ed argomentative in ambiti diversi;
  • logico-interpretative di analisi, sintesi, astrazione,inferenza;
  • di rielaborazione e di attualizzazione dei contenuti acquisiti;
  • di verbalizzare le proprie esperienze e di comunicarle adeguatamente;
  • di organizzare il proprio lavoro autonomamente e all’interno di un gruppo;
  • di selezionare dati secondo criteri di pertinenza;
  • di formulare ipotesi esplicative grazie alla strumentazione concettuale realizzata;
  • di riconoscere la propria identità culturale attraverso un’esperienza multipla dell’alterità;
  • di continuare ad imparare.

Il collegio dei docenti, in base alle richieste dei singoli docenti veicolate attraverso i consigli di classe e di interclasse, delibera la scelta dei libri di testo da adottare. Al dirigente scolastico spetta la vigilanza sulle modalità di scelta.

Il collegio dei docenti è tenuto a deliberare le adozioni nell’anno scolastico precedente, così da consentire agli alunni di iniziare l’anno scolastico con tutti i libri necessari. Ad anno scolastico iniziato non è consentito modificare quanto deliberato nel precedente anno scolastico

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