Ultima modifica: 22 Gennaio 2021
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Valutazione nella scuola primaria

Non più voti numerici ma giudizi.

A tutti i genitori degli alunni e delle alunne delle Scuole Primarie
e p.c. A tutti i docenti delle Scuole Primarie

 

Oggetto: Valutazione nella scuola primaria.

Si informano i sigg. genitori in indirizzo che il decreto legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge n. 41 del 6 giugno 2020, prevede che, a partire da quest’anno scolastico, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria sia espressa attraverso un giudizio descrittivo riportato nel Documento di valutazione e riferito a differenti livelli di apprendimento. L’ordinanza ministeriale n. 172 del 4 dicembre scorso ha reso di fatto operativa la legge e, pertanto, già a partire dalle valutazioni del primo quadrimestre, non saranno più utilizzati voti ma giudizi.

Come espresso dalle relative linee guida:

  • l’impianto valutativo supera il voto numerico su base decimale nella valutazione periodica e finale e consente di rappresentare, in trasparenza, gli articolati processi cognitivi e meta-cognitivi, emotivi e sociali attraverso i quali si manifestano i risultati degli apprendimenti;
  • il voto è sostituito da una descrizione autenticamente analitica, affidabile e valida del livello raggiunto in ciascuna delle dimensioni che caratterizzano gli apprendimenti;
  • l’ottica, che è quella della valutazione per l’apprendimento, ha carattere formativo poiché le informazioni rilevate sono utilizzate anche per adattare l’insegnamento ai bisogni educativi concreti degli alunni e ai loro stili di apprendimento, modificando le attività in funzione di ciò che è stato osservato e a partire da ciò che può essere valorizzato;
  • per ciascuna disciplina curricolare, sono valutati uno o più obiettivi di apprendimento;
  • ogni singolo obiettivo è valutato con uno dei quattro livelli di acquisizione stabiliti, ovvero: avanzato; intermedio; base; in via di prima acquisizione;
  • i livelli sono definiti in base ad almeno quattro dimensioni: l’autonomia dell’alunno; la tipologia della situazione (nota o non nota) entro la quale l’alunno mostra di aver raggiunto l’obiettivo; le risorse mobilitate per portare a termine il compito; la continuità nella manifestazione dell’apprendimento;
  • combinando le quattro dimensioni, si ottengono i quattro livelli di apprendimento, ovvero:

Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

Per quanto sopra detto, nelle schede di valutazione non saranno più utilizzati i voti numerici ma ci saranno, per ogni disciplina, uno o più obiettivi ciascuno con il proprio giudizio (Avanzato, Intermedio, Base, In via di acquisizione). Anche nelle varie prove di verifica, le valutazioni numeriche saranno via via sostituite da giudizi coerentemente collegati a uno o più obiettivi di apprendimento. Nella valutazione del primo quadrimestre, si terrà comunque conto dei voti già dati nelle prove in itinere ma non ci sarà nessun automatismo tra determinati numeri e livello raggiunto. Anche la valutazione delle alunne e degli alunni con disabilità certificata sarà espressa con giudizi descrittivi che saranno coerenti con il piano educativo individualizzato.

La “riforma” della valutazione, che ha l’intento di rendere più chiaro, trasparente e autentico il monitoraggio del percorso formativo dei nostri alunni, è un processo che comunque porta con sé alcune criticità che saranno via via superate negli anni: arriva a quadrimestre inoltrato e costringe, in poco tempo, a stabilire gli obiettivi di apprendimento da valutare al termine del quadrimestre stesso; comporta un’eventuale riprogrammazione di classe con l’esplicitazione degli obiettivi.

I docenti e le docenti delle nostre scuole primarie hanno provveduto, in poco tempo e con un grande lavoro, alla definizione degli obiettivi di apprendimento da valutare nel primo quadrimestre. Gli obiettivi saranno pubblicati prima degli scrutini.

Le assemblee di classe, previste per il 9 febbraio prossimo, saranno anticipate al 2 febbraio, in modo da poter informare adeguatamente tutti i genitori sulle novità del nuovo sistema di valutazione. Solo successivamente si terranno gli scrutini del primo quadrimestre. I genitori potranno consultare le valutazioni quadrimestrali dal registro elettronico a partire dal 14 febbraio p.v. e sarà fissata una nuova data per i colloqui che erano previsti il 9 febbraio. Con successiva circolare, saranno comunicati l’ordine del giorno delle assemblee, i dettagli per la visione delle “pagelle” e le date dei colloqui.

Si precisa che restano invariate la valutazione della Religione Cattolica o dell’Attività Alternativa alla Religione Cattolica, così come il giudizio sul comportamento, e che viene ancora formulato il giudizio globale.

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Stefano EMPILLI
(documento agli atti firmato digitalmente)

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